asti
misery

Programma Festival Astiteatro 1993
Locandina Misery non deve morire 1995

 

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retablo

Programmi La Fenice sul rogo ovvero la morte di San Giuseppe 1996 / Retablo 1997

 

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Programma Cavalleria Rusticana 1998
Festival Umberto Giordano di Baveno 1998

 

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Programma di sala del Festival Barocco di Viterbo 1999
Programma L’arte del Pensare 2000 e Memet Bologna 2000

 

metropolitan
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Programma dell’edizione presentata a New York 2001
Programmi Igiene dell’assassino 2001

 

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Locandina dei festival Astiteatro e Vignaledanza 2001
Programma di sala di Orta Opera Festival 2004

 

verezzi
vuotirendere

Programma Festival di Borgio Verezzi 2005
Locandina Vuoti a rendere 2006

 

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Baveno Festival Umberto Giordano 2009
Programma di sala del Magna Grecia Teatro Festival 2009

 

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Locandina Domus Picta Arona 2010
Programma Mons Regalis Messina/Marsala 2010

 

5bis
Layout 1

Locandina dello spettacolo Genio e sregolatezza Edmund Kean 2012
Locandina dell’installazione luminosa Il Castello di carta e la Belle Epoque 2014

 

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Programma di sala del Baveno Festival Umberto Giordano 2014
Locandina per l’installazione luminosa E lucevan le stelle 2014

 

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Presentazione dell’installazione luminosa Arezzo in luce 2014
Locandina della mostra Light Art Ensemble 2014

 

Armonie d'arte
Presentazione di Armonie d’Arte Festival 2015

 

_ManifestoCastelloCarta
TorreVelasca

Locandina dell’installazione luminosa Il Castello di carta e la Belle Epoque 2015
Locandina della dell’installazione luminosa Luci e Musica alla Torre Velasca 2015-2016

Sebastiano Romano comincia a firmare scene e costumi già nel 1975 per un progetto che coinvolge le scuole d’arte milanesi. Tale progetto si concretizza con la messa in scena dello spettacolo La vita è sogno di Calderon de La Barca diretto da Giuseppina Carutti, rappresentato nei cortili della Certosa di Garegnano, prodotto dal Comune di Milano per L’estate D’Arte ’75. Nel 1981 incontra, nel suo percorso, Angela Calicchio con cui collabora per alcune produzioni al Teatro Officina di Milano e a cui deve il contatto con il gruppo Il Granserraglio di Torino.

Nel 1983 inizia la collaborazione con Richi Ferrero, regista ed animatore del gruppo Il Granserraglio di Torino firmando scene e costumi per spettacoli, installazioni ed eventi di teatro urbano. La prima produzione, presentata al Teatro di Porta Romana a Milano, è Huppercut Sonata boxe storia di un incontro (1983), seguono varie installazioni  in spazi urbani realizzati nel capoluogo piemontese come: Torino Stupefacente (1985), in piazza Carlo Alberto, 32 tonnellate spinte in cielo… come se fosse il mare (1986) nel piazzale Aldo Moro, Metaphysica (1989) e Assalto al Sole (1890) nel parco Ruffini, e grandi eventi di teatro urbano come: Principessa d’acqua, Principe del fuoco (1991), Principi, Principesse, Principi d’incendio (1992) sul tratto del Po dei murazzi, Progetto Desiderio (1994) da piazza Castello alla Gran Madre, Teatro del Fuoco (1994) nel parco di Stupinigi. Nel corso di questo lungo periodo con il gruppo torinese, sempre attento alla drammaturgia contemporanea, realizza molti spettacoli tra cui: Le lacrime amare di Petra von Kant, di Fassbinder al Cabaret Voltaire (1990), Gust di Achtembusch al Teatro Juvarra(1991) interpretato da Michele Di Mauro, Hot Line di Longoni con Ida Di Benedetto per il Festival Astiteatro (1993).

Nel 1984 firma le scene per il Don Pasquale di Donizetti al Teatro Rendano di Cosenza diretto da Massimo De Bernart con la regia di Italo Nunziata, successivamente firma scene e costumi per molti spettacoli tra cui: La città morta di D’Annunzio a Siracusa (1987) e al Teatro di Ostia Antica (1988) con la regia di Alessandro Quasimodo e le musiche di scena di Giampiero Tintori, Lazarus di Schubert per l’AS.LI.CO al Conservatorio di Milano (1992) diretto da Stefano Ranzani, Mass di Bernstein per i Pomeriggi Musicali, su progetto di Marco Tutino, in prima assoluta italiana al Teatro Smeraldo di Milano (1992) diretto da Giuseppe Grazioli, La morte e la Fanciulla di Dorfman per Taormina Arte (1993) spettacolo diretto e interpretato da Giancarlo Sbragia, con la partecipazione di Carla Gravina, Misery non deve morire, dal romanzo di S. King (1995) con la regia di Ugo Chiti e interpretato da Massimo Venturiello e Marina Confalone, La fenice sul rogo ovvero la morte di San Giuseppe, Oratorio di Pergolesi prodotto dall’AS.LI.CO, in collaborazione con l’orchestra i Pomeriggi Musicali (1996), regia di Pietro Medioli, direzione d’orchestra di Marcello Panni, riproposto al Teatro del Museo d’Arte della Repubblica Tedesca in collaborazione con l’Opera di Bonn (1997).

Nel 1997 con Richi Ferrero mette in scena Retablo, riduzione teatrale dal racconto di Vincenzo Consolo che ne ha curato la supervisione, realizzata in collaborazione con il Museo Teatrale alla Scala e la Provincia di Siracusa nello spazio di San Paolo Converso a Milano. L’esecuzione in forma semiscenica con interventi musicali e suggestive ambientazioni luminose è affidata a Sergio Romano, Giorgio Bongiovanni, Marisa e Paola Della Pasqua e al soprano Daniela Uccello. Questo spettacolo è stato uno dei momenti più significativi di un articolato progetto sulla cultura teatrale popolare siciliana a cui ha partecipato anche Mimmo Cuticchio. Nello stesso anno realizza il progetto Lo spazio del mito che comprende una mostra sulla scenografia barocca e la messa in scena di Acis Galathea e Polyfemio di Handel interpretato da Daniela Uccello, Sonia Turchetta e Giancarlo Tosi, diretto da Augusto Ciavatta, rappresentato a Messina nella suggestiva cornice barocca del Monte di Pietà e al Festival Barocco di Viterbo. Lo Spettacolo è prodotto dalla Camerata del Titano di San Marino in collaborazione con L’Accademia Filarmonica di Messina.

Tra il 1997 e il 1999 partecipa ad progetto nato in Emilia Romagna per la realizzazione e la distribuzione di spettacoli d’Opera nei teatri di tradizione. Firma l’allestimento scenografico dell’opera Tosca e La Traviata, regia, scene e costumi di Cavalleria rusticana e Carmen per il Teatro della Regina e l’Arena estiva di Cattolica, il Teatro Bonci di Cesena e il Circuito teatrale AMAT della Regione Marche. Nel settembre del 1998 Cavalleria rusticana viene proposta a Bologna nel Teatro del Palazzo della Cultura e dei Congressi in occasione della cerimonia di chiusura del Convegno mondiale sull’economia.

Nel 1998 inizia la collaborazione con il Festival Umberto Giordano di Baveno. Nato da un’idea di Alberto Smeraldi, grande appassionato di musica e consigliere di note istituzioni musicali milanesi, il Festival trova la sua naturale sede nel parco di Villa Fedora a Baveno che fu per lungo tempo la residenza estiva del musicista. La direzione artistica viene affidata, dal Comune di Baveno, a Nandi Ostali patron della Casa Musicale Sonzogno di Milano, che riporta la grande musica in questa piacevole località situata sulle sponde del Lago Maggiore, già frequentata da noti artisti per lunghi periodi di vacanza. La direzione artistica offre a Sebastiano Romano la consulenza per l’allestimento di alcuni spettacoli realizzati nella tensostruttura allestita nel parco della villa e la curatela delle mostre che vengono organizzate nelle sale della residenza.

Nel 2001 cura la messinscena della prima opera prodotta dal Festival: Il Re di Umberto Giordano, diretta da Massimo De Bernart con la partecipazione di Patrizia Ciofi. Dal 2002 al 2005 ne assume la direzione degli allestimenti scenici, firmando anche regia scene e costumi di alcune opere: Mese mariano diretto da Francesco Colombo e interpretato da Patrizia Ciofi, Mala Vita diretta da Angelo Cavallaro, ambedue di Giordano, e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni diretta da Massimiliano Caldi e interpretata da Tiziana Fabbricini e Renzo Zulian.

Dal 2000 avvia il festival musicale Orta Opera Festival che fonda con Amedeo Monetti, direttore d’orchestra e il comune amico Alberto Smeraldi. Nella splendida cornice del Lago d’Orta vengono proposti, in vari luoghi, concerti e opere da camera di autori del ‘700. La collaborazione per la realizzazione dei vari allestimenti, prodotti dal Comune di Orta, prosegue fino al 2004.

Sempre nel 2000 firma scene e costumi per lo spettacolo Octavia di Seneca nel Teatro Antico di Segesta, interpretato da Edoardo Siravo e Giancarlo Zanetti. Nello stesso anno realizza la messinscena del progetto L’Arte del pensare che comprende la prima esecuzione assoluta dell’Opera Memet di G.B. Sammartini per Bologna 2000 – Capitale della Cultura, nella Sala Farnese di Palazzo D’Accursio sede del Comune di Bologna. Il progetto si articola in due parti: un prologo in prosa scritto da Anna Mangiarotti e interpretato da Umberto Ceriani e Paola Della Pasqua e la versione semiscenica dell’opera di Sammartini, diretta da Augusto Ciavatta, tra gli interpreti figurano Mirko Guadagnini e Daniela Uccello. L’Opera realizzata con La Camerata del Titano di San Marino viene incisa in CD dalla casa discografica Dynamic. Nel mese di ottobre del 2001, sotto l’egida dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, ripropone lo spettacolo nella sua interezza al Metropolitan Museum of Art, offerto dal Comune di Bologna nel quadro di un articolato scambio culturale tra le due città.

La collaborazione con Giancarlo Zanetti, attore e regista, incontrato sin dagli anni Ottanta anche come produttore, si consolida con la messinscena dello spettacolo Arsenico e vecchi merletti di cui firma le scene e i costumi. La regia di Zanetti ridona smalto ad un testo collaudato che viene interpretato da Adriana Innocenti e Piero Nuti; prodotto nel 2000 da Torino Spettacoli per il Teatro Alfieri viene riproposto per alcune stagioni in vari teatri tra cui il Duse di Bologna. Per tutto il 2001 viene invitato dalla produzione di Torino Spettacoli e dalla Fondazione Teatro Nuovo per la Danza di Torino a seguire come scenografo costumista diversi spettacoli di prosa e balletto. Così firma gli allestimenti di varie produzioni: L’igiene dell’assassinio di Ameliè Notthomb in prima assoluta italiana con la regia di Andrea Dosio e la partecipazione di Arnoldo Foà, Musical Maestro diretto e interpretato da Manuel Frattini, Coppelia diretto da Federica Mastrangeli e Michele Pogliani, Swish Swish – L’amore assoluto diretto da Andrea Dosio.

Nel 2001, per il Festival Astiteatro, Sebastiano Romano firma scene e costumi di Octavia di Seneca e Ottavia di Alfieri, dirette e interpretate, nella stessa serata, da Giancarlo Zanetti. Nel 2002 realizza lo spettacolo di musica e poesia Fra–intendimenti d’amore interpretato da Edoardo Siravo e Vanessa Gravina nella prestigiosa cornice di Palazzo Bagatti Valsecchi a Milano. L’anno successivo realizza la seconda parte dello stesso spettacolo con gli stessi interpreti nell’antica dimora di Palazzo Isolani a Bologna. La collaborazione con Siravo già consolidata negli anni precedenti per vari spettacoli di musica e poesia per il Festival Umberto Giordano e Orta Opera Festival continua ancora nel 2003 per il progetto Trame d’amore–dalla poesia alla musica realizzato nella suggestiva cornice delle Grotte di Toirano in Liguria. Per l’Associazione Culturale Archivi del ‘900, fondata da Luigi Olivetti nel 2003, realizza un progetto che comprende la mostra Punti d’incontro-Pagine d’arte e poesia contemporanea e lo spettacolo teatrale Argonauti in scena-Il fuoco dell’immaginale tratto dall’antologia di poesia contemporanea Gli ArgonautiEretici della poesia per il XXI secolo. Alla messa in scena dello spettacolo, presentato nello spazio di San Paolo Converso a Milano, collabora: per i testi poetici Gabriella Galzio, per le azioni coreografiche Pier Paolo Koss e tra gli interpreti figurano Paolo Bessegato, Mario Cei e Patrizia Zappa Mulas.

Per la stagione teatrale 2005/2006, al Teatro Vittoria di Roma, ripropone l’allestimento di Arsenico e vecchi merletti con la regia di Attilio Corsini, poi in tournè nazionale. Per il Festival di Borgio Verezzi, nel 2005, firma le scene e i costumi per Le Morbinose di Goldoni con la regia di Paola Bigatto, interpreti principali: Elena Ghiaurov, Graziano Piazza, ed Enrico Bonavera. Nel 2006 realizza l’allestimento scenografico dello spettacolo Sirene diretto ancora da Paola Bigatto per il Teatro Chiabrera di Savona. Nello stesso anno assume la direzione degli allestimenti scenici della nuova edizione del Baveno Festival Umberto Giordano, collaborando con Raffaella Valsecchi responsabile della direzione artistica. Per questa nuova edizione cura anche le mostre e le installazioni luminose in vari luoghi della città. Nel Sagrato monumentale della Chiesa dei SS. Gervaso e Protaso viene realizzata la prima video installazione denominata Domus Picta che riscuote un grande successo di pubblico.

Nello stesso anno firma le scene di Vuoti a rendere di Maurizio Costanzo con la regia di Giancarlo Zanetti e interpretato da Valeria Valeri e Paolo Ferrari. Lo spettacolo rappresentato in molti teatri nazionali, nella primavera del 2008 viene registrato da Rai 2 per la trasmissione Palcoscenico.

Nel 2007 realizza l’allestimento di Stirru-La discesa, un originale testo scritto e interpretato da Alberto Nicolino, finalista al premio Riccione e Ustica, diretto da Ambra D’Amico. Per la stagione 2008-2009 firma le scene per lo spettacolo La Trappola di N.J.Crisp diretto e interpretato da Giancarlo Zanetti con la partecipazione di Natalye Caldonazzo. Nel dicembre del 2008 per il Comune di Milano realizza il progetto Domus Picta-L’incanto della visione, un’installazione di video proiezioni sulla facciata della Basilica di San Simpliciano per la manifestazione le Luci di Natale.

Nel maggio del 2009, al Teatro Donizetti di Bergamo, crea la scenografia per lo spettacolo dedicato al Premio Takunda promosso dall’organizzazione umanitaria indipendente CEVI. L’evento, sostenuto dalle istituzioni locali e nazionali, è stato curato da Marco Amato e condotto da Cristina Parodi, tra gli artisti invitati Malika Ayane e Lella Costa. Il lavoro svolto nelle ultime edizioni del Baveno Festival Umberto Giordan si consolida nel 2009: l’articolata proposta musicale si compenetra sempre di più con le suggestioni scenografiche e le installazioni luminose create sia per i concerti che per la teatralizzazione degli spazi urbani. Nell’ambito della sesta edizione del Magna Gracia Teatro Festival cura l’impianto scenico dello spettacolo Amore e Disamore interpretato da Valeria Valeri con la partecipazione di Evelina Meghnagi e Federico Pacifici che firma anche la regia.

Alla fine dello stesso anno viene invitato da Giancarlo Zanetti, direttore artistico della manifestazione il Circuito del Mito-Attraverso la Sacralità, a proporre una nuova edizione di Domus Picta: una serie di video installazioni sui fronti architettonici delle più belle cattedrali siciliane nel cui interno viene eseguito un ciclo di concerti a cura dall’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia.

Nel 2010 Sebastiano Romano prosegue la collaborazione con il Baveno Festival Umberto Giordano curandone gli allestimenti e proponendo delle nuove installazioni scenografiche. I magici colori dell’acqua è il titolo che raggruppa i vari concerti e spettacoli realizzati nella città dove, per la prima volta, viene utilizzato lo specchio d’acqua del Lago che ospita l’installazione luminosa Le vele dipinte. L’originalità delle installazioni luminose crea attenzione mediatica e la rivista on-line Archilight, specializzata negli interventi luminosi, dedica alcuni articoli alla manifestazione. Nello stesso anno, per la nuova edizione del Circuito del Mito-Sulle Orme del Sacro promossa dalla Regione Sicilia, realizza l’allestimento scenografico dell’opera musicale Mons Regalis di Lucina Lanzara edita da Casa Musicale Sonzogno. La singolare composizione, dedicata alla splendida Cattedrale di Monreale, viene rappresentata al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e al Teatro Impero di Marsala. Per le iniziative che la città di Arona dedica al Natale, cura un’altra edizione di Domus Picta: la video installazione, realizzata in buona parte con opere pittoriche conservate nelle Chiese della città, viene presentata sul fronte della Chiesa di San Graziano, cuore del centro storico.

Nel 2011, per la XIV edizione del Baveno Festival Umberto Giordano, prosegue l’incarico di direttore degli allestimenti e cura le installazioni luminose che si ispirano alle Vibrazioni della Terra, originale titolo che accomuna tutti gli interventi musicali ispirati alla terra e ai luoghi del territorio. Gli spazi urbani interessati agli interventi luminosi sono il Sagrato della Chiesa dei SS. Gervaso e Protaso con l’installazione  Il colore delle pietre, la riproposta delle Vele dipinte nello specchio d’acqua del Lungolago e l’intervento luminoso all’interno dello spazio meccanico di trasformazione mineraria delle Cave. Nello stesso anno progetta con Edoardo Siravo e firma la regia dello spettacolo Le stanze dei sortilegi nell’ambito della manifestazione Roma in Scena in collaborazione con Roma Capitale:un itinerario poetico musicale nella collezione del Museo Napoleonico di Palazzo Primoli a Roma. Lo spettacolo ispirato dai testi letterari di Mario Praz è interpretato da Edoardo Siravo e Vanessa Gravina con la partecipazione di un gruppo strumentale.

In occasione della pubblicazione del libro di poesia La discesa alle Madri-Alle origini del teatro rituale di Gabriella Galzio avvenuta nel 2012 a Milano, partecipa alla presentazione del volume con una installazione scenografica ispirata al testo. L’autrice, già coinvolta da Sebastiano Romano nella stesura di testi teatrali, si distingue per un percorso artistico di assoluta originalità poetica.Nell’ambito della stagione teatrale realizza l’allestimento dello spettacolo Genio e sregolatezza di Edmund Kean interpretato da Lia Tanzi e Giuseppe Pambieri che ne firma anche la regia. In occasione della XIV edizione della Settimana della Cultura promossa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Regione Piemonte progetta, su invito del Sindaco della città di Arona, un’installazione luminosa quale cornice scenografica per il concerto d’inaugurazione della Rocca  Borromea riaperta al pubblico dopo tanti anni di abbandono.

Le rinnovate proposte di originali allestimenti e installazioni luminose per il Bavero Festival Umberto Giordano del 2012 suscitano l’attenzione di un pubblico sempre più attento e partecipe. Per  questa edizione del Festival Sebastiano Romano ne realizza una nel Sagrato della Chiesa – divenuto nel corso degli anni lo spazio “teatrale” d’elezione – e un’altra nel Lungolago, ambedue denominati Riflessi d’incanto. Inoltre, nel suggestivo spazio dell’impianto minerario  delle Cave cura l’installazione scenografica per il concerto The Interpretation of Dreams di Giovanni Sollima e Monika Leskovar. Alla fine dell’anno, in occasione delle festività natalizie, realizza l’installazione scenografica luminosa che si articola lungo Via della Spiga, nel quadrilatero della moda milanese. Il progetto, promosso da Tiffany & Co. e dall’Associazione Amici di Via della Spiga, ha animato la via per oltre un mese.

Nel 2013 Le installazioni luminose realizzate per il Baveno Festival Umberto Giordano suscitano sempre più attenzione e vengono richiesti anche in altri Festival così Riflessi d’incanto viene riproposto, con varianti che lo contestualizzano nel territorio, nell’ambito del Festival Como Città della Musica con il titolo Il Lago dipinto. Per la XVI edizione del Baveno Festival Umberto Giordano cura ancora la direzione degli allestimenti e propone varie installazioni che animano i luoghi più significativi della città. Nel Sagrato della Chiesa realizza l’installazione Cromatismi luminosi che crea una suggestiva cornice scenografica per il concerto d’apertura del Festival, mentre nelle Cave di granito per la prima volta propone una spettacolare illuminazione denominata Segni di luce che ne esalta la morfologia e crea un potente segno luminoso visibile da varie località del Lago Maggiore.

Da questo anno, il percorso artistico di Sebastiano Romano diventa sempre più focalizzato sulle realizzazione delle installazioni luminose negli spazi urbani. Alla base della nuova ricerca vi è l’esigenza di trasformare i contesti architettonici dei centri storici in suggestive scenografie con l’utilizzo di video proiezioni e sofisticati proiettori di luci. Nel mese di dicembre, nell’ambito della manifestazione  Biancoinverno promossa dal Comune di Milano, realizza l’installazione luminosa Frammenti di luce… Polvere di stelle in Piazza della Scala in collaborazione con lo  Studio Comunicazione & Immagine di Mariella Di Rao.

Il lavoro artistico di Sebastiano Romano nel 2014 si sviluppa sempre di più nell’ambito delle installazioni luminose che riscuotono grande interesse. Contemporaneamente all’inaugurazione dell’Expo Gate a Milano, realizza l’installazione luminosa Il Castello di carta e la Belle Epoque in collaborazione con lo Studio Comunicazione & Immagine di Mariella Di Rao. L’iniziativa sostenuta dal Comune di Milano si inserisce tra le iniziative per promuovere e pubblicizzare L’Expo 2015. L’evento, presentato nel Castello Sforzesco di Milano vede coinvolti i fronti esterni del Castello e il Cortile della Rocchetta dove, attraverso un’ accurata ricerca iconografica condotta nella Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli, prende corpo una narrazione sull’Esposizione Universale del 1906 realizzata a Milano. Il ricco materiale visivo proiettato contemporaneamente sui tre lati del cortile crea uno spettacolare effetto caleidoscopico che affascina il pubblico.

Per la XVII edizione del Baveno Festival Umberto Giordano, realizza altre installazioni luminose: Suoni e visioni tra le antiche pietre nel Sagrato della Chiesa Parrocchiale, Frammenti di luce accendono il Lungolago lungo la passeggiata del fronte lago e Riflessi di Luce dipingono le Cave nelle Cave di granito. A questi si aggiungono le ambientazioni scenografiche luminose per i concerti e le rappresentazioni teatrali  tra cui: il concerto d’apertura diretto da Alessandro Maria Carnelli, quello eseguito da Marina Bartoli e Giovanni Sollima, da Gemma Bertagnoli, Gianluca Troversi, Alessandro Palmeri e Claudio Astronio e la versione scenica dell’intermezzo La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti diretta da Claudio Astronio.

Per il Comune di Rovereto, in collaborazione con Riccardo Ricci, progetta e realizza nel centro storico della città l’installazione luminosa E lucevan le stelle nell’ambito della manifestazione Natale dei Popoli curata dal Consorzio Rovereto In Centro. Nel mese di dicembre a Milano viene invitato a partecipare alla mostra Light Art Ensemble – Artisti e curatori della Light Art si incontrano nell’ex chiesa di San Carpoforo – a cura di Gisella Gellini e Domenico Nicolamarino, dove presenta le ultime installazioni realizzate. Sempre nel mese di dicembre per la prima edizione di Arezzo in Luce- annuale di light art, Art Director Fabio Migliorati, Curatela Gisella Gellini, realizza una serie di installazioni luminose in vari luoghi del centro storico della città.

Nel 2015 viene invitato da Chiara Giordano, Direttore Artistico di Armonie D’Arte Festival, a partecipare alla messa in scena di tre produzioni teatrali da realizzare nel suggestivo Parco Scolacium di Borgia, in prossimità di Catanzaro. In questo straordinario sito archeologico d’eccellenza della Calabria, colonia magnogreca, romana, poi insediamento normanno inglobati in un vasto uliveto secolare, realizza delle scenografie di luce per La terra degli ulivi parlanti su progetto di Chiara Giordano, con la partecipazione di Mariangela D’Abbraccio, Le Supplici, su testo drammaturgico di Rosario Amato e la coreografia di Filippo Stabile, con la partecipazione di Edoardo Siravo e Insignifidanza, su testo di Maria Luigia Gioffrè, con la partecipazione di Vanessa Gravina e Giovanni Carta.

Nel mese di settembre, in occasione di Expo 2015, ripropone nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco l’installazione luminosa multimediale Il Castello di carta e la Belle Epoque, in collaborazione con lo Studio Comunicazione & Immagine di Mariella Di Rao. Realizzata già l’anno precedente con il sostegno del Comune di Milano viene presentata in questa occasione con nuovi inserti sulla manifestazione in corso.

Nel mese di dicembre realizza l’installazione luminosa Luci e Musica alla Torre Velasca, in collaborazione con lo Studio Comunicazione & Immagine di Mariella Di Rao. Il progetto, presentato in occasione delle festività natalizie, è commissionato dal Gruppo Unipol, proprietario dello storico edificio milanese, che intende valorizzare la Torre facendola ritornare luogo centrale della cultura milanese.

La manifestazione, fruibile fino al 10 aprile 2016, comprende una serie di iniziative culturali tra cui tre concerti curati da Carlo Galante con i solisti dell’orchestra del Teatro alla Scala. L’iniziativa, per il suo alto valore culturale, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano, il supporto di diverse associazioni di categoria – fra cui Confcommercio Milano – oltre che di aziende partner.