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Programma Festival Astiteatro 1993
Locandina Misery non deve morire 1995 |

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Programmi La Fenice sul rogo ovvero la morte di San Giuseppe 1996 e Retablo 1997 |

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Programma Cavalleria Rusticana 1998 e Festival Umberto Giordano di Baveno 1998 |

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Programma L'arte del Pensare 2000 e Memet Bologna 2000
e Programma dell'edizione presentata a New York 2001 |

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Programma Festival di Borgio Verezzi 2005 e locandina Vuoti a rendere 2006 |

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| Programmi Baveno Festival Umberto Giordano 2008/2009 |
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Sebastiano Romano comincia a firmare scene e costumi già nel 1975 per un progetto che coinvolge le scuole d’arte milanesi. Tale progetto si concretizza con la messa in scena dello spettacolo La vita è sogno di Calderon de La Barca diretto da Giuseppina Carutti, rappresentato nei cortili della Certosa di Garegnano, prodotto dal Comune di Milano per L’estate D’Arte ’75. Nel 1981 incontra, nel suo percorso, Angela Calicchio con cui collabora per alcune produzioni al Teatro Officina di Milano e a cui deve il contatto con il gruppo Il Granserraglio di Torino.
Nel 1983 inizia la collaborazione con Richi Ferrero, regista ed animatore del gruppo Il Granserraglio di Torino, firmando scene e costumi per spettacoli, installazioni ed eventi di teatro urbano.
La prima produzione, presentata al Teatro di Porta Romana a Milano, è Huppercut Sonata boxe storia di un incontro (1983), seguono varie teatralizzaioni urbane realizzate nel capoluogo piemontese come: Torino Stupefacente (1985), in piazza Carlo Alberto, 32 tonnellate spinte in cielo... come se fosse il mare (1986) nel piazzale Aldo Moro, Metaphysica (1989) e Assalto al Sole (1890) nel parco Ruffini, e grandi eventi di teatro urbano come: Principessa d'acqua, Principe del fuoco (1991), Principi, Principesse, Principi d’incendio (1992) sul tratto del Po dei murazzi, Progetto Desiderio (1994) da piazza Castello alla Gran Madre, Teatro del Fuoco (1994) nel parco di Stupinigi. Nel corso di questo lungo periodo con il gruppo torinese, sempre attento alla drammaturgia contemporanea, realizzza molti spettacoli tra cui: Le lacrime amare di Petra von Kant, di Fassbinder al Cabaret Voltaire (1990), Gust di Achtembusch al Teatro Juvarra(1991) interpretato da Michele Di Mauro, Hot Line di Longoni con Ida Di Benedetto per il Festival Astiteatro (1993).
Nel 1984 firma le scene per il Don Pasquale di Donizetti al Teatro Rendano di Cosenza diretto da Massimo De Bernart con la regia di Italo Nunziata; succesivamente firma scene e costumi per molti spettacoli tra cui: La città morta di D’Annunzio a Siracusa (1987) e al Teatro di Ostia Antica (1988) con la regia di Alessandro Quasimodo e le musiche di scena di Giampiero Tintori, Lazarus di Schubert per l’AS.LI.CO al Conservatorio di Milano (1992) diretto da Stefano Ranzani, Mass di Bernstein per i Pomeriggi Musicali, su progetto di Marco Tutino, in prima assoluta italiana al Teatro Smeraldo di Milano (1992) diretto da Giuseppe Grazioli, La morte e la Fanciulla di Dorfman per Taormina Arte (1993) spettacolo diretto e interpretato da Giancarlo Sbragia, con la partecipazione di Carla Gravina, Misery non deve morire, dal romanzo di S. King (1995) con la regia di Ugo Chiti e interpretato da Massimo Venturiello e Marina Confalone, La fenice sul rogo ovvero la morte di San Giuseppe, Oratorio di Pergolesi prodotto dall’AS.LI.CO, in collaborazione con l’orchestra i Pomeriggi Musicali (1996), regia di Pietro Medioli, direzione d’orchestra di Marcello Panni, riproposto al Teatro del Museo d’Arte della Repubblica Tedesca in collaborazione con l’Opera di Bonn (1997).
Nel 1997 con Richi Ferrero mette in scena Retablo, riduzione teatrale dal racconto di Vincenzo Consolo che ne ha curato la supervisione, realizzata in collaborazione con il Museo Teatrale alla Scala e la Provincia di Siracusa nello spazio di San Paolo Converso a Milano. L’esecuzione in forma semiscenica con interventi musicali è affidata a Sergio Romano, Giorgio Bongiovanni, Marisa e Paola Della Pasqua e il soprano Daniela Uccello. Questo spettacolo è stato uno dei momenti più significativi di un articolato progetto sulla cultura teatrale popolare siciliana a cui ha partecipato anche Mimmo Cuticchio.
Nello stesso anno realizza il progetto Lo spazio del mito che comprende una mostra sulla scenografia barocca e la messa in scena di Acis Galathea e Polyfemio di Handel interpretato da Daniela Uccello, Sonia Turchetta e Giancarlo Tosi, diretto da Augusto Ciavatta, rappresentato a Messina nella suggestiva cornice barocca del Monte di Pietà e al Festival Barocco di Viterbo. Lo Spettacolo è prodotto dalla Camerata del Titano di San Marino in collaborazione con L’Accademia Filarmonica di Messina.
Tra il 1997 e il 1999 partecipa ad progetto nato in Emilia Romagna per la realizzazione e la distribuzione di spettacoli d’Opera nei teatri di tradizione e firma l’allestimento scenografico dell’opera Tosca e La Traviata, regia, scene e costumi di Cavalleria rusticana e Carmen per il Teatro della Regina e l’Arena estiva di Cattolica, il Teatro Bonci di Cesena e il Circuito teatrale AMAT della Regione Marche. Nel settembre del 1998 Cavalleria rusticana viene proposta a Bologna nel Teatro del Palazzo della Cultura e dei Congressi in occasione della cerimonia di chiusura del Convegno mondiale sull’economia.
Nel 1998 inizia la collaborazione con il Festival Umberto Giordano di Baveno. Nato da un’idea di Alberto Smeraldi, grande appassionato di musica e consigliere di note istituzioni musicali milanesi, il Fetival trova la sua naturale sede nel parco di Villa Fedora a Baveno che fu per lungo tempo la residenza estiva del musicista.
La direzione artistica viene affidata, dal Comune di Baveno, a Nandi Ostali patron della Casa Musicale Sonzogno di Milano, che riporta la grande musica in questa piacevole località situata sul Lago Maggiore, già frequentata da noti artisti per lunghi periodi di vacanza. La direzione artistica offre a Sebastiano Romano la consulenza per l’allestimento di alcuni spettacoli realizzati nella tensostruttura allestita nel parco della villa, e la curatela delle mostre che vengono organizzate nelle sale della residenza.
Nel 2001 cura la messinscena della prima opera prodotta dal Festival: IL Re di Umberto Giordano, diretta da Massimo De Bernart con la partecipazione di Patrizia Ciofi. Dal 2002 al 2005 ne assume la direzzione degli allestimenti scenici, firmando anche regia scene e costumi di alcune opere: Mese mariano diretto da Francesco Colombo e interpretato da Patrizia Ciofi, Mala Vita diretta da Angelo Cavallaro, ambedue di Giordano, e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni diretta da Massimiliano Caldi e interpretata da Tiziana Fabbricini e Renzo Zulian.
Dal 2000 avvia il festival musicale Orta Opera Festival che fonda con Amedeo Monetti, direttore d’orchestra e il comune amico Alberto Smeraldi. Nella splendida cornice del Lago d’Orta vengono proposti, in vari luoghi, concerti e opere da camera di autori del ‘700. La collaborazione per la realizzazione dei vari allestimenti, prodotti dal Comune di Orta, prosegue fino al 2004.
Sempre nel 2000 firma scene e costumi per lo spettacolo Octavia di Seneca nel Teatro Antico di Segesta, interpretato da Edoardo Siravo e Giancarlo Zanetti. Nello stesso anno realizza la messinscena del progetto L’Arte del pensare che comprende la prima esecuzione assoluta dell’Opera Memet di G.B. Sammartini per Bologna 2000 - Capitale della Cultura, nella Sala Farnese di Palazzo D’Accursio sede del Comune di Bologna. Il progetto si articola in due parti: un prologo in prosa scritto da Anna Mangiarotti e interpretato da Umberto Ceriani e Paola Della Pasqua e la versione semiscenica dell’opera di Sammartini, diretta da Augusto Ciavatta, tra gli interpreti figurano Mirko Guadagnini e Daniela Uccello. L’Opera realizzata con La Camerata del Titano di San Marino viene incisa in CD dalla casa discografica Dynamic. Nel mese di ottobre del 2001, sotto l’egida dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, ripropone lo spettacolo nella sua interezza al Metropolitan Museum of Art, offerto dal Comune di Bologna nel quadro di un articolato scambio culturale tra le due città.
La collaborazione con Giancarlo Zanetti, attore e regista, incontrato sin dagli anni ottanta anche come produttore, si consolida con la messinscena dello spettacolo Arsenico e vecchi merletti di cui firma le scene e i costumi. La regia di Zanetti ridona smalto ad un testo collaudato che viene interpretato da Adriana Innocenti e Piero Nuti. Prodotto nel 2000 da Torino Spettacoli per il Teatro Alfieri viene riproposto per alcune stagioni in vari teatri tra cui il Duse di Bologna.
Per tutto il 2001 viene invitato dalla produzione di Torino Spettacoli e dalla Fondazione Teatro Nuovo per la Danza di Torino a seguire come scenografo costumista diversi spettacoli di prosa e balletto. Così firma gli allestimenti di varie produzioni: L’igiene dell’assassinio di Ameliè Notthomb in prima assoluta italiana con la regia di Andrea Dosio e la partecipazione di Arnoldo Foà, Musical Maestro diretto e interpretato da Manuel Frattini, Coppelia diretto da Federica Mastrangeli e Michele Pogliani, Swish Swish - L’amore assoluto diretto da Andrea Dosio.
Nel 2001, per il Festival Astiteatro, Sebastiano Romano firma scene e costumi di Octavia di Seneca e Ottavia di Alfieri, dirette e interpretate, nella stessa serata, da Giancarlo Zanetti.
Nel 2002 realizza lo spettacolo di musica e poesia Fra – intendimenti d’amore interpretato da Edoardo Siravo e Vanessa Gravina nella prestigiosa cornice di Palazzo Bagatti Valsecchi a Milano. L’anno successivo realizza la seconda parte dello stesso spettacolo con gli stessi interpreti nell’antica dimora di Palazzo Isolani a Bologna. La collaborazione con Siravo già consolidata negli anni precedenti per vari spettacoli di musica e poesia per il Festival Umberto Giordano e Orta Opera Festival continua ancora nel 2003 per il progetto Trame d’amore – dalla poesia alla musica realizzato nella suggestiva cornice delle Grotte di Toirano in Liguria. Per l’Associazione Culturale Archivi del ‘900, fondata da Luigi Olivetti nel 2003, relizza un progetto che comprende la mostra Punti d’incontro - Pagine d’arte e poesia contemporanea e lo spettacolo teatrale Argonauti in scena. Il fuoco dell’immaginale tratto dall’antologia di poesia contemporanea Gli Argonauti. Eretici della poesia per il XXI secolo. Alla messa in scena dello spettacolo, presentato nello spazio di San Paolo Converso a Milano, collabora per i testi poetici Gabriella Galzio, per le azioni coreografiche Pier Paolo Koss e tra gli interpreti figurano Paolo Bessegato, Mario Cei e Patrizia Zappa Mulas.
Per la stagione teatrale 2005/2006, al Teatro Vittoria di Roma, ripropone l’allestimento di Arsenico e vecchi merletti con la regia di Attilio Corsini, poi in tournè nazionale. Per il Festival di Borgio Verezzi, nel 2005, firma le scene e i costumi per Le Morbinose di Goldoni con la regia di Paola Bigatto, interpreti principali: Elena Ghiaurov, Graziano Piazza, ed Enrico Bonavera.
Nel 2006 realizza l’allestimento scenografico dello spettacolo Sirene diretto ancora da Paola Bigatto per il Teatro Chiabrera di Savona. Nello stesso anno assume la direzione degli allestimenti scenici della nuova edizione del Baveno Festival Umberto Giordano, collaborando con Raffaella Valsecchi responsabile della direzione artistica. Per questa nuova edizione cura anche le mostre e le video installazioni in vari luoghi della città.
Nello stesso anno firma le scene di Vuoti a rendere di Maurizio Costanzo con la regia di Giancarlo Zanetti e interpretato da Valeria Valeri e Paolo Ferrari. Lo spettacolo rappresentato in molti teatri, nella primavera del 2008 viene registrato da Rai 2 per la trasmissione Palcoscenico.
Nel 2007 realizza l’allestimento di Stirru - La discesa un originale testo scritto e interpretato da Alberto Nicolino, finalista al premio Riccione e Ustica, diretto da Ambra D’Amico.
Per la stagione 2008-2009 firma le scene per lo spettacolo La Trappola di N.J.Crisp diretto e interpretato da Giancarlo Zanetti con la partecipazione di Natalye Caldonazzo. Nel dicembre del 2008 per il Comune di Milano realizza il progetto Domus Picta
L’incanto della visione una installazione di video proiezioni sulla facciata della Basilica di San Simpliciano per la manifestazione le Luci di Natale. Il lavoro svolto nel corso degli anni per il Baveno Festival Umberto Giordano, nel 2009, consolida l'originalità della manifestazione che intreccia l'articolata proposta musicale con le installazioni luminose.
Nel mese di dicembre del 2009 viene invitato da Giancarlo Zanetti, direttore artistico della manifestazione il Circuito del Mito Attraverso la Sacralità, a proporre una nuova edizione di Domus Picta. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia, ha presentato un ciclo di concerti nelle più belle cattedrali dell’isola.
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